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La mia intervista per il magazine SardiniaPost

Il potenziale energetico dei paesaggi sardi attrae sempre di più appassionati di yoga e meditazione nella natura

Sul magazine Sardiniapost di novembre/dicembre, nell’articolo “Un chakra chiamato Sardegna”, c’è anche la mia intervista sull’argomento meditazione e yoga nel loro legame con la natura sarda.

Mi ha onorato poter dare la mia testimonianza su un argomento che da un pò di tempo a questa parte è diventato una parte importante della mia vita personale e professionale: vivere il lato spirituale e meditativo della, e nella, natura della mia isola, che percepisco fortemente mistica e sacra, non a caso c’è chi la definisce uno dei chakra della terra, cioè uno dei sette luoghi del pianeta ad alto potenziale energetico, come si approfondisce nell’articolo.

La terra è la nostra seconda madre, recuperare il rapporto con lei e i suoi elementi significa sentirne dentro di noi forze ed energie che ci consentono di riappropriarci della metà mancante, il nostro istinto, il piano della percezione oltre i sensi comuni, che ci riporta nel poetico cammino del pensiero del cuore.

Mente e cuore un po’ più vicini, questa è la rivoluzione della Natura, una rivoluzione gentile, perché la Grande Madre ci chiama a sé dolcemente.

Tutto questo, con il tempo e inevitabilmente, porta alla riscoperta del sacro, del piano divino di noi stessi, e dell’esistenza, nel modo più immediato e senza filtri che possa esistere.

Un Ginepro come maestro di Yoga: Simbolismo e Connessione con l’Universo

Il lavoro di consapevolezza con il corpo porta ad una maggiore connessione con la natura

Lo yoga è una disciplina prevista nella maggior parte dei programmi di forest bathing a livello mondiale, per ovvi motivi, poichè, oltre ad essere estremamente benefica per corpo e mente, possiede nelle sue specificità legate al focus respiratorio e ai movimenti armonici, rispettosi della fisiologia umana, le caratteristiche perfette per sviluppare l’esperienza del bagno di foresta.

Praticare yoga in mezzo alla natura e gli alberi, è una straordinaria occasione, per sentire in maniera amplificata gli effetti positivi dell’ambiente circostante, e per entrare in contatto attraverso il corpo fisico, e le sue strutture sottili, con l’intelligenza suprema della Grande Madre, la forza degli elementi e delle piante, i loro insegnamenti e la loro “voce”.

Con lo sviluppo di una chiara visione consapevole che deriva dalle sequenze yoga, nel tempo, siamo aiutati ed agevolati a sentire e capire linguaggi che passano attraverso altri metodi di decodificazione, o a riconoscere in noi le stesse caratteristiche, di portamento, postura, atteggiamento o di altra natura estetica, che vediamo in un albero, una montagna o un fiume, in quel famoso gioco di specchi, uno dei tanti indizi che ci indicano che non c’è separazione tra noi e la natura.

Nelle asana si muovono e spostano energie che possono captare quelle della natura o amplificarle, si crea così un modo, e una straordinaria occasione, per sentire e comunicare con regni diversi, come quello vegetale o minerale.

Il nostro organismo, composto degli stessi elementi presenti in natura, è biologicamente programmato per vivere nella natura e da essa può trarre continui insegnamenti per la salute fisica, psicologica e spirituale o semplicemente può sentirla di nuovo affianco a sé, come un’alleata, così come sempre è avvenuto nella sua evoluzione.

Nella mia vita, fino ad oggi, non ho mai potuto seguire maestri di yoga o guide spirituali in carne ed ossa, e solo in natura, nelle sue molteplici espressioni, che ho trovato le più originali forme di ispirazione sia per il percorso yogico/meditativo che di ricerca spirituale.

Ed è lì che un giorno ho trovato il mio insegnante di yoga ideale, il ginepro.

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