Calendario incontri Forest Therapy in Sardegna

Dalle 8:30 alle 12, ad ogni incontro di Forest Therapy vivremo una mattinata intera immersi nella foresta demaniale dei Sette Fratelli per sperimentare i benefici terapeutici fisici e psicologici del contatto con l’ecosistema forestale e scoprire i segreti che Madre Terra è pronta a rivelarci.

Attraverso un processo di risveglio dei sensi ordinari, che diventeranno gli straordinari mezzi di conoscenza della natura, andremo sempre più in profondità nel processo di connessione con la Foresta e i suoi elementi.

Inizieremo con esercizi di rallentamento per sintonizzare le frequenze del nostro cuore su quelle del paesaggio e respireremo al medesimo ritmo della foresta.

Solo allora potremo addentrarci lungo una parte del sentiero n. 815 (difficoltà: semplice) con una camminata lenta intervallata da pratiche armonizzanti di ascolto consapevole e visualizzazione.

Arrivati in un “angolo” riservato della foresta proseguiremo con varie pratiche meditative, sia attive e dinamiche che passive/guidate, per concludere con l’immersione approfondita con gli elementi della natura e completare il processo terapeutico di prevenzione e rigenerazione nel verde 💚🌳🍃

QUANDO:
➡️ Sabato 29 Maggio
➡️ Domenica 30 Maggio

➡️ Sabato 5 Giugno
➡️ Domenica 6 Giugno

➡️ Sabato 12 Giugno
➡️ Domenica 13 Giugno

➡️ Sabato 19 Giugno
➡️ Domenica 20 Giugno

➡️ Sabato 26 Giugno
➡️ Domenica 27 Giugno

A CHE ORA: dalle 8:30 alle 12:00, con incontro presso San Gregorio alle ore 8:00 (in fase di prenotazione vi fornirò tutte le indicazioni necessarie per raggiungere la zona).

DOVE: Parco dei Sette Fratelli, partenza sentiero verde arancio (campo scout).

MATERIALE NECESSARIO: un telo o materassino da stendere sul prato, abbigliamento e scarpe comode (ma ci sarà anche una meditazione da fare a piedi nudi), acqua.

COSTO: € 25.00 a persona.

In caso di maltempo l’incontro verrà rimandato, e ovviamente il tutto in massima sicurezza e nel rispetto delle norme covid.

Prenotazione obbligatoria.

Posti limitati, massimo 7 persone per ogni incontro.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: sardiniazen@gmail.com , no messaggi WhatsApp.

La mia intervista per il magazine SardiniaPost

Il potenziale energetico dei paesaggi sardi attrae sempre di più appassionati di yoga e meditazione nella natura

Sul magazine Sardiniapost di novembre/dicembre, nell’articolo “Un chakra chiamato Sardegna”, c’è anche la mia intervista sull’argomento meditazione e yoga nel loro legame con la natura sarda.

Mi ha onorato poter dare la mia testimonianza su un argomento che da un pò di tempo a questa parte è diventato il fulcro della mia vita personale e professionale: vivere il lato spirituale e meditativo della, e nella, natura della mia isola, che percepisco fortemente mistica e sacra, non a caso c’è chi la definisce uno dei chakra della terra, cioè uno dei sette luoghi del pianeta ad alto potenziale energetico, come si approfondisce nell’articolo.

“In Sardegna la pratica di discipline come lo yoga e la meditazione esprimono un potenziale ancora più forte grazie al legame stretto con il suo territorio, la sua natura, il suo clima. In una parola la sua energia. Esiste davvero un potenziale energetico dei luoghi, ed questo che ci dà sensazioni che arrivano direttamente dentro di noi quando li raggiungiamo”.

La terra è la nostra seconda madre, recuperare il rapporto con lei e i suoi elementi significa sentirne dentro di noi forze ed energie, che ci consentono di riappropriarci della metà mancante, il nostro istinto, il piano della percezione oltre i sensi comuni, che ci riporta nel poetico cammino del pensiero del cuore.

Mente e cuore un po’ più vicini, questa è la rivoluzione della Natura, una rivoluzione gentile, perché la Grande Madre ti chiama a sé dolcemente.

Tutto questo, con il tempo e inevitabilmente, porta alla riscoperta del sacro, del piano divino di noi stessi, e dell’esistenza, nel modo più immediato e senza filtri che possa esistere.

Osserviamo un albero, una pianta, un fiore con i suoi petali, il suo colore e il suo profumo mattutino, quando il sole, appena sorto, non ha ancora asciugato la rugiada della notte.

Se abbiamo qualche nozione di botanica possiamo subito classificarli in certi schemi, possiamo dargli un nome in latino, una famiglia di appartenenza e tutta una serie di informazioni legate al loro modus vivendi, ma, chi non si ferma alle pure apparenze sa bene che ogni forma è una combinazione di note, ritmi, colori, odori, armonie; scoprirne la composizione archetipale significa saper costruire forme strutturate sul modello-base con cui è stato concepito e creato l’universo dal Grande Architetto.

Ogni essere vivente, animale o vegetale che sia, è una forma-corpo che rappresenta un “medium”, un mezzo, un semplice strumento tramite il quale si disvelano e si rivelano Qualità Divine che possono essere espresse nella loro purezza cristallina solo se si ha l’accortezza di immedesimarsi in esse fondendovisi armoniosamente.

Ogni albero, pianta, erba, fin dall’antichità è stato accostato alle stelle, in un “gioco” di analogie e corrispondenze mirabile, che inserisce ogni vegetale in un disegno celeste basato sul rapporto fra micro e macrocosmo.

In definitiva: stare nella natura, e instaurare un nuovo rapporto, non più antropocentrico, ma basato sul rispetto e la gratitudine, significa quindi assorbirne costantemente le energie, decodificarne i codici, puri, di questa dimensione, ma significa anche “tendere ai vuoti interstellari, ai suoni planetari e alle danze dei mondi superiori”…