Forest Bathing e Yoga

Parco dei Sette Fratelli, 7 e 20 Novembre

La vita propone sempre nuovi incontri, nuove vie da esplorare e sperimentare, per crescere ed evolversi nel corpo, nella mente e nello spirito.

Dall’incontro di due anime, sempre alla ricerca del benessere per sé e per gli altri, nasce il progetto che unisce i Bagni di Foresta con lo yoga 💚

Ho incontrato Angela durante l’incontro di camminate forestali che ho organizzato lo scorso settembre 🚶🚶

Insegnante di kundalini e Yin yoga, sono rimasta colpita dal suo modo di trasmettere la filosofia yogica, dal suo essere una straordinaria donna guerriera, e dalla chiara sensazione di una vicinanza di cuori 💚🙏

Io alla ricerca di un’insegnante di yoga per i miei bagni di foresta e lei profondamente attratta dalle immersioni profonde in natura, sono stati l’universo e la foresta a stringere le maglie di questa rete invisibile, che ci unisce tutti, a farci incontrare.

“Dalla Terra al Cuore” è il nome che abbiamo scelto per questo connubio, che si svilupperà in 7 incontri, come i Chakra, per sviluppare benessere psicofisico stimolando i centri energetici del corpo con l’energia trasformativa degli elementi naturali.

Nei primi incontri del 7 e del 20 Novembre lavoreremo sul radicamento attraverso le energie dell’elemento terra connesse al primo Chakra, che corrisponde, appunto, alle nostre radici 🌳.

Come?
È un viaggio che scopriremo insieme…💓.

Se vorrai esserci, andremo al Parco dei Sette Fratelli , dalle 9 alle 15:30 circa, in un sentiero che ci condurrà nel cuore della foresta, dove sosteremo con pranzo al sacco.

👉 Per chi partecipa ai primi incontri del 7 e del 20 Novembre sconto del 20%.

👉Posti limitati.

👉Gli incontri possono essere acquistati anche singolarmente

👉 Adatto anche a chi non ha mai praticato yoga

👉 Due incontri al mese, in base alle condizioni metereologiche sono possibili variazioni di data

Per informazioni maggiori su costi e prenotazioni manda una mail a Sardiniazen@gmail.com

La mia intervista per il magazine SardiniaPost

Il potenziale energetico dei paesaggi sardi attrae sempre di più appassionati di yoga e meditazione nella natura

Sul magazine Sardiniapost di novembre/dicembre, nell’articolo “Un chakra chiamato Sardegna”, c’è anche la mia intervista sull’argomento meditazione e yoga nel loro legame con la natura sarda.

Mi ha onorato poter dare la mia testimonianza su un argomento che da un pò di tempo a questa parte è diventato il fulcro della mia vita personale e professionale: vivere il lato spirituale e meditativo della, e nella, natura della mia isola, che percepisco fortemente mistica e sacra, non a caso c’è chi la definisce uno dei chakra della terra, cioè uno dei sette luoghi del pianeta ad alto potenziale energetico, come si approfondisce nell’articolo.

“In Sardegna la pratica di discipline come lo yoga e la meditazione esprimono un potenziale ancora più forte grazie al legame stretto con il suo territorio, la sua natura, il suo clima. In una parola la sua energia. Esiste davvero un potenziale energetico dei luoghi, ed questo che ci dà sensazioni che arrivano direttamente dentro di noi quando li raggiungiamo”.

La terra è la nostra seconda madre, recuperare il rapporto con lei e i suoi elementi significa sentirne dentro di noi forze ed energie, che ci consentono di riappropriarci della metà mancante, il nostro istinto, il piano della percezione oltre i sensi comuni, che ci riporta nel poetico cammino del pensiero del cuore.

Mente e cuore un po’ più vicini, questa è la rivoluzione della Natura, una rivoluzione gentile, perché la Grande Madre ti chiama a sé dolcemente.

Tutto questo, con il tempo e inevitabilmente, porta alla riscoperta del sacro, del piano divino di noi stessi, e dell’esistenza, nel modo più immediato e senza filtri che possa esistere.

Osserviamo un albero, una pianta, un fiore con i suoi petali, il suo colore e il suo profumo mattutino, quando il sole, appena sorto, non ha ancora asciugato la rugiada della notte.

Se abbiamo qualche nozione di botanica possiamo subito classificarli in certi schemi, possiamo dargli un nome in latino, una famiglia di appartenenza e tutta una serie di informazioni legate al loro modus vivendi, ma, chi non si ferma alle pure apparenze sa bene che ogni forma è una combinazione di note, ritmi, colori, odori, armonie; scoprirne la composizione archetipale significa saper costruire forme strutturate sul modello-base con cui è stato concepito e creato l’universo dal Grande Architetto.

Ogni essere vivente, animale o vegetale che sia, è una forma-corpo che rappresenta un “medium”, un mezzo, un semplice strumento tramite il quale si disvelano e si rivelano Qualità Divine che possono essere espresse nella loro purezza cristallina solo se si ha l’accortezza di immedesimarsi in esse fondendovisi armoniosamente.

Ogni albero, pianta, erba, fin dall’antichità è stato accostato alle stelle, in un “gioco” di analogie e corrispondenze mirabile, che inserisce ogni vegetale in un disegno celeste basato sul rapporto fra micro e macrocosmo.

In definitiva: stare nella natura, e instaurare un nuovo rapporto, non più antropocentrico, ma basato sul rispetto e la gratitudine, significa quindi assorbirne costantemente le energie, decodificarne i codici, puri, di questa dimensione, ma significa anche “tendere ai vuoti interstellari, ai suoni planetari e alle danze dei mondi superiori”…